Le 4 Regole per avere la Pensione d'Oro
- Il Tuo Consulente

- 21 dic 2019
- Tempo di lettura: 3 min
Esistono degli aspetti comuni a coloro che potremmo definire i "pensionati facoltosi". Scopriamoli insieme per capire come pianificare al meglio la nostra rendita vitalizia.
Spesso la tentazione di rimandare la questione, specialmente se ci si sente ancora troppo lontani dal momento del ritiro dalla vita lavorativa, è fortissima. Eppure, mettere in campo la pianificazione finanziaria in vista del pensionamento – e farlo il prima possibile – non potrà che produrre vantaggi a lungo termine. Secondo la società di consulenza Motley Fool, ci sono almeno quattro aspetti che accomunano i pensionati che “ce l’hanno fatta” (termine con il quale non vogliamo certo riferirci ai beneficiari di trattamenti di favore, da parte della previdenza pubblica italiana!).
AVERE UN PIANO CHIARO. Prima di tutto, aver chiaro quanto si intende spendere durante la pensione permette di mettere in campo tutti i provvedimenti necessari per realizzare le proprie aspirazioni. Un buon metodo (secondo Kailey Hagen di Motley Fool) è quello di stimare la durata della pensione sottraendo l’età pensionabile desiderata dall'aspettativa di vita. A quel punto, moltiplicare le spese previste ogni anno per il numero di anni in cui si sarà pensione, aggiungendo il 3% annuo per l’inflazione. A questo calcolo, poi, andrebbe sottratto l’assegno pensionistico pubblico (INPS e similari) che si prevede di ricevere. La parte restante dovrebbe essere proprio quella da accumulare tramite il risparmio integrativo, allo scopo di elevare il reddito della pensione in linea con le proprie attese.
RISPARMIARE PRESTO E SPESSO. Per dirla in maniera abbastanza diretta: la pensione non è una questione per vecchi! Anzi, tutto il contrario. Iniziare a risparmiare per la pensione il più presto possibile ridurrà in modo significativo la quantità di denaro che sarà necessario mettere da parte per la pensione perché avrà più tempo per produrre valore. Per capire il concetto, proviamo a confrontare il caso di una persona che ha iniziato a risparmiare a 22 anni, contro un'altra che ha iniziato dieci anni più tardi a 32. Supponendo un rendimento annuo intorno al 7%, la persona che inizia a risparmiare a 22 anni dovrà risparmiare 381 euro al mese per raggiungere l’obiettivo del milione di euro a 62 anni. Il risparmiatore che ha iniziato a 32 anni dovrebbe mettere da parte circa 820 euro al mese (se si hanno aspettative economiche più "modeste", si può tranquillamente ridurre tutto il calcolo: per ottenere un capitale di € 500.000 a 62 anni, il nostro 22enne deve imparare a mettere da parte € 160 al mese; se la sua capacità di risparmio fosse invece di sole € 80 al mese, ovvero 2,66 euro al giorno, a 62 anni avrebbe un capitale previdenziale di circa € 300.000).
NON TOCCARE MAI IL DENARO MESSO DA PARTE PER LA PENSIONE. A meno che non sia strettamente necessario è meglio evitare di richiedere un anticipo da un fondo pensione o da un proprio conto destinato alla vecchiaia. Lasciare il denaro nella posizione in cui produce valore eviterà di dover ricalcolare il danno provocato da eventuali ritiri anticipati (e di ripianarlo con versamenti aggiuntivi).
INVESTIRE IN MODO SAGGIO. I pensionati più ricchi non hanno accumulato tutti i loro soldi facendo scommesse rischiose su società poco conosciute, al contrario hanno diversificato la loro ricchezza tra molti prodotti e settori. Se non si dispone del tempo o della voglia di studiare autonomamente la pianificazione degli investimenti, è bene rivolgersi ad una figura professionale come quella del consulente patrimoniale, che possa mettere le sue conoscenze al servizio degli obiettivi del cliente.
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